Il processo di eruzione dei denti all’interno del cavo orale del bambino viene definito “dentizione”. Il fenomeno di comparsa dei denti prevede la formazione di due tipologie di dentatura, una dopo l’altra: la dentatura decidua, costituita dai cosiddetti “denti da latte”, e la dentatura permanente, costituita dai denti che spuntano in seguito alla caduta dei corrispettivi denti decidui.
La dentatura decidua comprende 20 elementi dentari, 10 per ogni arcata: 4 incisivi, 2 canini e 4 molari. I denti permanenti, invece, sono 32, 16 per ogni arcata: 4 incisivi, 2 canini, 4 premolari e 6 molari. Conoscere come avviene lo sviluppo e la crescita dei denti nel bambino è importante per riuscire a gestire al meglio un momento difficile per il neonato, in quanto spesso, associati all’eruzione dentaria, possono verificarsi infiammazioni e gonfiori delle gengive, irritabilità del bambino con conseguente disturbo del sonno, piccole cisti da eruzione.
Come avviene la crescita dei denti da latte nel bambino?
La crescita dei denti decidui (o “da latte”) avviene tra i 6 mesi e i 2 anni. I primi denti a comparire, intorno ai 5-6 mesi, sono gli incisivi inferiori, seguiti da i superiori e i laterali, verso i 9-12 mesi. In seguito, verso i 16-23 mesi, compaiono i canini, i primi molari intorno ai 14-23 mesi, e infine i secondi molari, tra i 25-33 mesi. L’ordine dell’eruzione dei denti, tuttavia, può essere variabile, e spesso il primo dentino erompe nella gengiva nei primissimi mesi di vita, o anche dopo il primo anno d’età.
Non è infrequente che le gengive del bambino si infiammino e il bambino provi fastidio e sia irrequieto e irritabile, perdendo saliva e mettendo in bocca tutto quello che trova. La variazione di alimentazione e di abitudini che il bambino vive nel periodo della dentizione, a volte sono la causa di episodi di febbre e diarrea. Una soluzione per diminuire il fastidio alle gengive e dare sollievo al piccolo è quella di procurarsi giocattoli morbidi e freddi da fargli tenere in bocca e mordicchiare, o tamponare le gengive del bambino con una garza imbevuta di acqua fredda.
Dalla crescita alla perdita dei primi dentini
Intorno ai 6 anni, inizia il processo di caduta dei denti decidui ed eruzione dei denti permanenti, che si completa intorno ai 13 anni. I primi a cadere sono gli incisivi inferiori e poi quelli superiori, sostituiti dai corrispondenti denti permanenti. Nello stesso periodo, avviene anche l’eruzione dei molari permanenti dietro i molari da latte: questi denti permanenti sono gli unici a non sostituire nessun dente deciduo.
Tra gli 8 e i 10 anni, si colloca una fase di transizione in cui nessun dente da latte cade, per cui la dentizione diventa mista, composta da 24 denti (12 per ogni arcata) di cui 12 permanenti e 12 decidui. Tra i 10 e i 13 anni, cadono i canini e i molari decidui e compaiono al loro posto i corrispettivi permanenti, ed erompono i secondi molari, senza sostituire nessun dente.
Quando l’intervento dell’ortodontista diventa necessario
I denti dei bambini, sia decidui sia permanenti, possono crescere storti; in molti casi, si raddrizzano da soli, in altri è necessario l’intervento dell’ortodontista e l’utilizzo di un apparecchio ortodontico. Nei pazienti in fase di crescita, infatti, l’ortodontista può modificare lo sviluppo delle ossa prescrivendo una buona terapia che crei lo spazio per l’eruzione di tutti i denti permanenti in maniera corretta, riducendo la necessità di estrazioni o interventi chirurgici e migliorando l’estetica del viso.
Una terapia ortodontica di qualità, dunque, potrebbe risolvere sin da subito i problemi del bambino ed evitare trattamenti futuri più complessi e dispendiosi. È, pertanto, consigliabile per i bambini una visita odontoiatrica preventiva a partire dall’età di tre anni, per monitorare eventuali disallineamenti e l’assetto e l’evoluzione della bocca.