Accade di frequente che i denti dei bambini, decidui e/o permanenti, crescano storti. Incisivi centrali e laterali, inferiori e superiori, sono i denti che più spesso si sviluppano in maniera disallineata, in stretto contatto tra loro, o separati da spazi talvolta troppo ampi. È possibile che la dentatura del bambino si raddrizzi da sé, senza alcuna terapia, ma spesso si rivela necessario l’utilizzo di un apparecchio ortodontico per allineare correttamente i denti. È consigliata una pianificazione preventiva di visite dentistiche e terapie ortodontiche, in modo da ottenere i risultati sperati, monitorare ed eventualmente intervenire ortodonticamente per uno sviluppo armonico e simmetrico del sistema scheletrico del piccolo paziente.
L’allineamento dei denti nei più piccoli
La dentatura dei bambini tra i 4 e i 12 anni è caratterizzata dalla presenza di denti decidui che, durante il processo eruttivo, cadono gradualmente lasciando il posto ai denti permanenti. In alcuni casi, il fenomeno si verifica in maniera anomala, con il dente permanente che erompe di fianco al dente deciduo, invece di rimpiazzarlo. Simile condizione viene definita “di affollamento” ed è uno dei principali indici e cause della dentatura disallineata nei più piccoli.
È consigliabile una visita ortodontica a partire dall’età di 4-5 anni finalizzata a ottenere il parere di uno specialista sullo stato dello sviluppo della dentatura del bambino, a prevenire eventuali complicazioni e, se necessario, a intervenire con trattamenti ortodontici. Tali visite dentistiche andrebbero condotte periodicamente per tenere sotto controllo la situazione, e se necessario potrebbero comprendere una o più radiografie panoramiche per poter effettuare una diagnosi accurata di eventuali problemi di allineamento della dentatura, riconoscerne l’entità, e agire in maniera tempestiva.
Lo scorretto allineamento dei denti
Quando il bambino ha circa 2 anni e mezzo, il processo di eruzione della dentatura decidua dovrebbe essere completato. Tale fenomeno può avvenire in modo scomposto, con i dentini da latte troppo distanti gli uni dagli altri o, al contrario, troppo vicini. Il primo caso, chiamato “dentatura diastemata”, è il meno allarmante, in quanto gli spazi (diastemi) tra i denti tendono a chiudersi spontaneamente durante l’eruzione della dentatura permanente; nel verificarsi del secondo caso, lo stretto contatto tra i denti da latte è spesso determinato da un deficit di spazio delle ossa mascellari, nonché principale causa dello scorretto allineamento dei denti, su cui è solitamente necessario intervenire con l’applicazione di un apparecchio ortodontico, mobile o fisso a seconda della gravità della situazione e dell’età del paziente.
L’eruzione può avvenire in modo scomposto tanto per i denti da latte quanto per quelli permanenti, poiché lo spazio che hanno a disposizione può essere insufficiente o in eccesso. Ciò implica che anche i denti permanenti possono erompere storti per poi allinearsi spontaneamente, con l’eruzione degli altri denti, o con i movimenti linguali e labiali, oppure sistemarsi con l’applicazione di un apparecchio ortodontico. Solitamente, l’intervento di terapie per la correzione scheletrica di deficit di spazio in arcata avviene quando il bambino ha tra gli 8 e gli 11 anni, ovvero alla fine della prima o seconda fase dello sviluppo della dentizione, anche se vi sono alcuni casi più gravi in cui è possibile utilizzare piccoli apparecchi prima dei 7 anni.