La deglutizione atipica (o deviata) consiste in un atto di deglutizione alterato e disfunzionale che si verifica quando non avviene il passaggio dalla deglutizione infantile a quella adulta. Nel corso della vita, infatti, i meccanismi di deglutizione si sviluppano e cambiano a seconda di diversi fattori, tra cui la nutrizione, l’alimentazione e l’eruzione dentale, generalmente evolvendo dalla deglutizione fetale, alla neonatale, alla mista e, infine, verso i 7 anni, a quella adulta. Se nel bambino dai 7 anni in su, durante l’atto di deglutizione, persistono movimenti della lingua non funzionali alla deglutizione adulta, si parla di deglutizione atipica.
Per evitare gravi ripercussioni in età adulta, è necessario curare questo tipo di disfunzione in maniera tempestiva, segnalandola ad un logopedista che intervenga miratamente con una terapia miofunzionale, consistente nella correzione degli squilibri della muscolatura del viso del bambino e rieducazione delle sue funzioni orali, insegnando al piccolo paziente tecniche di presa di coscienza delle proprie abitudini errate alla base della deglutizione atipica.
Quando si parla di deglutizione atipica infantile
Si parla di deglutizione atipica infantile quando l’alterazione nell’atto del deglutire si manifesta in giovane età. Nel passaggio dall’età infantile all’età adulta, il meccanismo di deglutizione evolve insieme allo sviluppo del bambino, combaciando con fattori specifici come il raggiungimento della stazione eretta della testa, l’eruzione della dentatura, l’assunzione di diverse consistenze di cibo. Se durante l’evoluzione della funzionalità della deglutizione subentrano dei meccanismi anomali ad alterarla, si tratta di casi di deglutizione atipica o deviata.
Questa disfunzione comporta un allungamento dei tempi di transito del cibo, contrazioni muscolari che avvengono in maniera anomala e disfunzionale, e un movimento scorretto della lingua durante l’atto deglutitorio. Le conseguenze della deglutizione atipica infantile possono interessare la respirazione, la masticazione, la postura e il linguaggio.
Come riconoscere la deglutizione infantile
È pertinenza di professionisti valutare un’eventuale deglutizione atipica. Ad ogni modo, essere in grado di distinguere la differenza tra deglutizione deviata e normale può essere utile per riconoscere prontamente la possibile presenza di anomalie, in sé stessi e negli altri. Nella deglutizione adulta normale, la punta della lingua tocca la papilla retroincisale, mentre nella deglutizione atipica spinge contro gli incisivi superiori, interponendosi tra i denti, con le labbra e il muscolo mentoniero che si contraggono in modo anomalo.
Nel bambino, è possibile riconoscere una deglutizione deviata sia quando mastica, deglutisce e parla, sia in condizioni di riposo. I segnali d’allarme principali sono: la masticazione lenta, con contrazione muscolare eccessiva, o troppo veloce (il bambino ingoia il cibo troppo presto); la lingua che spinge contro i denti o si interpone tra loro durante la produzione di alcuni suoni linguistici (come la “s”); la lingua bassa o fuori dalla bocca in condizioni di riposo.
Le conseguenze nel bambino della deglutizione atipica
Le conseguenze determinate dalla deglutizione atipica sono più o meno gravi, e interessano settori che vanno anche al di là di quello odontoiatrico. I problemi riscontrati nella maggior parte dei bambini affetti da deglutizione deviata sono: difficoltà nella masticazione di qualsiasi tipo di cibo; denti sporgenti o cresciuti in modo anomalo; difficoltà nella pronuncia di alcuni suoni; palato ogivale, o stretto e alto; problemi di postura; problemi legati all’estetica del viso.
Tutte queste problematiche sono, tuttavia, trattabili e, addirittura, prevenibili con pochi e semplici accorgimenti: evitare l’uso protratto e prolungato del ciuccio e del biberon; preferire il bicchiere alla cannuccia; prediligere un’alimentazione completa di cibi di ogni consistenza; evitare la masticazione prolungata di chewing-gum, che può causare problemi all’articolazione temporo-mandibolare; eliminare vizi nocivi come il digrignamento dei denti, l’abitudine di mordere le unghie o oggetti duri e di succhiare il pollice.