L’igiene dentale è fondamentale ad ogni età e, per assicurare la massima pulizia (e di conseguenza salute) dei nostri denti, non bisogna sottovalutare nessun passaggio: dallo spazzolino e dentifricio più indicati per noi al filo interdentale, senza dimenticare ovviamente il collutorio! Tutti questi elementi vanno introdotti fin da piccoli e i bambini vanno educati al loro corretto utilizzo, complice l’aiuto del dentista e le regolari visite di controllo. Nello specifico, quali sono i collutori maggiormente indicati per i più piccoli? E quali sono i consigli in termini di scelta e assunzione? Ecco cosa suggeriscono gli esperti!
I bambini possono utilizzare il collutorio?
La cura del cavo orale va insegnata ai bambini fin dalla tenera età, in modo tale da rimuovere correttamente i residui di cibo e per evitare l’insorgere di spiacevoli problematiche (come carie, gengiviti o infezioni): di conseguenza, è fondamentale instaurare in loro la consapevolezza che quest’abitudine quotidiana è non solo utile, ma anche piacevole!
Ecco dunque che spazzolino e dentifricio entrano nella loro vita fin da piccoli (intorno ai 3 anni, utilizzando strumenti adatti alla loro età), mentre il collutorio può essere consigliato dai 6 anni in poi come modo per rinfrescare l’alito e per rendere la routine di pulizia ancor più efficace. I bambini dai 6 ai 10 anni, presentano spesso qualche difficoltà e ingoiano il prodotto: è bene dunque utilizzarlo solo sotto la supervisione di un adulto e in dosi moderate. Gli adolescenti infine, possono farne uso senza problemi (salvo indicazioni diverse del dentista).
I collutori per bambini
Fino ai 10 anni, è consigliato l’utilizzo di collutori senza alcol, che sono ugualmente efficaci per rinfrescare l’alito. Si possono poi trovare delle soluzioni che non contengono troppo fluoro o alcool, specifiche per l’età e le necessità dei più piccoli.
Quel che conta in ogni caso, è ricordare al bambino che il collutorio, anche quello con fluoro, non costituisce un’alternativa allo spazzolino e al filo interdentale (che andrebbero utilizzati dopo ogni pasto, merende incluse), ma uno strumento aggiuntivo per evitare l’accumulo di placca batterica e per prevenire la formazione della carie, utile oltretutto per la mineralizzazione dello smalto dei denti.
Cosa consiglia l’ortodontista
Non sempre è facile trasmettere le regole della corretta igiene orale ai bambini, ma è fondamentale condividere con loro l’importanza di questi gesti fin da piccoli, incitandoli ad emulare il vostro comportamento (se vi vedono lavarvi i denti con entusiasmo e frequentemente, saranno più motivati a fare altrettanto) e a dedicarsi correttamente a questa pratica. Inoltre, non si devono sottovalutare i controlli dal dentista, che per un bambino andrebbero effettuati ogni 6 mesi: in questo modo oltretutto, lo abituerete alla “presenza” nella sua vita di questa figura professionale, scacciando eventuali paure.
La Dott.ssa Bragastini Francesca che si occupa da anni di ortodonzia per bambini sottolinea l’importanza di insegnare le pratiche dell’igiene orale al bambino fin dai 3 anni, quando tutti i denti primari sono comparsi, lavando i denti almeno 3 volte al giorno per 2 minuti abbondanti. Nel caso in cui sia presente anche l’apparecchio, la pulizia dovrà essere ancor più profonda, avvalendosi del filo interdentale anche in tenera età: il collutorio rappresenta un ulteriore alleato quando si ha l’apparecchio, in quanto previene l’alito cattivo che è spesso presente in concomitanza a questo strumento. Prima infatti entreranno nella mentalità che questi elementi sono utili su base quotidiana, e meglio staranno i loro denti, non solo nel presente, ma anche nel futuro!