Da sempre l’avanzamento tecnologico in campo odontoiatrico ha come obiettivo quello di curare le diverse patologie nella maniera meno invasiva possibile per avere anche un recupero post-operatorio più rapido. Ecco perché una delle tecniche più avanzate e innovative nel trattamento di molte patologie orali è ad oggi quella che sfrutta la tecnologia laser. L’utilizzo del laser dentale garantisce vantaggi terapeutici e benefici enormi in termini di mini invasività, precisione, sicurezza e rapidità degli interventi. La potenza del raggio luminoso del laser è in grado di agire al posto di bisturi e trapano con rapidità ed efficacia, in modo indolore e con la massima precisione, solo sui tessuti interessati.
Grazie al laser è possibile anche evitare l’anestesia, velocizzare il recupero post-operatorio e i tempi di guarigione. Scopriamo quindi in che cosa consiste nello specifico il laser dentale, principalmente quando viene utilizzato e i suoi benefici con i consigli della dott.ssa Bragastini che si occupa di ortodonzia a Verona.
In cosa consiste il laser dentale
Il trattamento con il laser dentale consiste nell’utilizzare l’energia prodotta dai raggi laser, per avere una risposta biochimica da parte della membrana cellulare.
Il raggio elettromagnetico viene puntato su una determinata zona della cavità orale, per scopi curativi: il laser riesce a produrre energia sotto forma di onda luminosa che giunge quindi su una superficie, in genere molto piccola, della nostra bocca, con un’intensità molto elevata ed è in grado di agire efficacemente e rapidamente per fini terapeutici. Tale raggio elettromagnetico (ELIMINA) va a sostituire, per le terapie indicate, in maniera ottimale il bisturi e il trapano impiegati nella chirurgia tradizionale.
In odontoiatria vengono impiegati due tipi di laser: laser per tessuti duri e laser per tessuti molli. La differenza risiede nella lunghezza d’onda della luce emessa.
Per quale problematiche viene utilizzato?
Sono molte le problematiche per le quali viene utilizzato il laser dentale, vediamo quindi le più comuni.
Laser per il trattamento della parodontite
Permette una pulizia più completa delle tasche parodontali grazie al suo effetto detossificante e di biostimolazione (guarigione della tasca) ed è in grado di rimuovere la placca ed il tartaro soprattutto in sede sottogengivale. Riduce inoltre la comparsa di recessioni gengivali, diminuisce la sensibilità dentale, il sanguinamento gengivale e il dolore durante il trattamento. Per la cura della parodontite viene utilizzato un particolare tipo di laser a diodi dedicato.
Laser per la chirurgia
Il laser dentale in ambito chirurgico viene solitamente utilizzato in occasione dei seguenti interventi: frenulectomia, gengivectomia, gengivoplastica, biostimolazione, emostasi e per diminuire il gonfiore post-operatorio.
Laser per il trattamento della sensibilità dentale
In caso di sensibilità dentale causata da gengivite, recessione gengivale, carie dentale, bruxismo, ecc. è previsto l’uso del laser a diodi in combinazione con specifici prodotti a base di fluoro e nitrato di potassio. Il raggio luce laser con la sua azione, unita al ruolo del fluoro, è in grado di vetrificare i tubuli dentinali attraverso i quali passa lo stimolo doloroso verso la polpa del dente.
Laser per lo sbiancamento dentale
Il laser per lo sbiancamento dentale è una procedura semplice e indolore. L’igienista dentale applica sui denti un gel particolare a base di perossido di idrogeno. Il fascio luce laser una volta attivato va a colpire i denti ricoperti di gel e con la sua energia permette al gel di rilasciare delle sostanze che, attraversando lo smalto dentale, sono in grado di disgregare le macchie e i pigmenti scuri che hanno alterato il colore bianco del dente.
Laser per il trattamento di herpes ed afte
L’utilizzo del laser per herpes e afte si è rivelato efficace soprattutto nella riduzione dei sintomi ed in una guarigione più repentina, in questo caso è importante intervenire il prima possibile per poter sfruttare al massimo l’efficacia del laser.
I benefici del laser dentale
Il laser è indolore e rapido e riduce la necessità di anestesia e di suture e le sedute in genere sono considerevolmente più brevi, garantendo un decorso post-operatorio meno doloroso, con minore gonfiore e sensibilità rispetto a metodi tradizionali, con guarigioni più rapide. La precisione del laser permette di operare con maggior esattezza rispetto ai dispositivi tradizionali e non danneggia i tessuti circostanti, rendendo facile il trattamento anche in punti della bocca difficilmente accessibili. Inoltre l’utilizzo del laser spesso non prevede anestesia per il paziente e riduce i costi biologici ed economici per il paziente. Infine essendo meno invasivo, il laser dentale sarà sicuramente una procedura apprezzata da tutti coloro che temono la visita odontoiatrica.