Gli elastici per l’apparecchio sono pensati per spostare le arcate dentali in modo da farle combaciare in modo corretto ogni volta che si chiude la bocca. Si tratta di uno strumento apparentemente semplice che, tuttavia, e soprattutto all’inizio, potrebbe risultare un po’ scomodo e difficile da utilizzare. Non scoraggiatevi all’idea, è solo questione di farci l’abitudine! Infatti, in determinate condizioni, sono proprio quello che serve per ripristinare, e garantire poi, la salute dei denti. Ecco cosa sapere a riguardo!
A cosa servono gli elastici?
Gli elastici per apparecchio sono delle fasce elastiche che vengono utilizzate in determinati casi per correggere il morso del paziente in modo sicuro ed efficace, aumentando le possibilità di movimento dei dispositivi che, altrimenti, non sarebbero in grado di compiere. Gli elastici infatti, si adeguano tranquillamente ad ogni tipologia di trattamento, sia in ortodonzia con attacchi che con allineatori trasparenti.
Inoltre, alcuni apparecchi possono fungere da supporto per gli elastici ma, nel caso dell’ortodonzia invisibile, occorre posizionare degli attacchi sui denti che fungano da gancio: in questo modo, gli elastici saranno trattenuti in posizione correttamente. Questa tipologia di trattamento, volto a correggere le malocclusioni e l’errato allineamento dei denti, va pianificato in anticipo per garantire risultati concreti, rispettando i tempi giusti.
Quanto tempo si devono tenere gli elastici?
La durata dei trattamenti che prevedono l’utilizzo di elastici varia in base alle indicazioni specifiche date dall’odontoiatra ad ogni paziente ma, in linea di massima, andrebbero sostituiti almeno ogni 12 ore, inserendoli al mattino dopo essersi lavati i denti e avendo cura di toglierli ogni volta che si mangia. Per garantire una buona pulizia degli elastici inoltre, potrebbe essere opportuno evitare alimenti con coloranti artificiali o che provocano delle macchie, come caffè, tè, vino e particolari salse o spezie. Se non si rispettano i tempi di sostituzione indicati, si rischia che gli elastici si allentino e, di conseguenza, non esercitino a dovere la forza di trazione. Nel caso in cui si rompano, andranno invece sostituiti immediatamente, ed è importante non tralasciare nessuna applicazione di quelle indicate dallo specialista per evitare che non siano poi funzionali.
Quando l’elastico viene agganciato, si potrebbe sentire un’iniziale tensione ai denti, ma non spaventatevi: è questione di qualche minuto prima la sensazione che svanisca. Nel caso in cui il dolore si percepisca anche nell’articolazione temporo-mandibolare o vicino all’orecchio, è preferibile sospendere l’utilizzo degli elastici e contattare lo specialista per un controllo. In ogni caso, conviene farsi mostrare dall’odontoiatra come applicare correttamente gli elastici per evitare di incontrare difficoltà nel momento dell’applicazione, avendo cura poi di pulirli sempre bene e di rimuovere i resti di cibo incastrati nell’apparecchio. Con il tempo, diventerà un gesto automatico, che non richiede sforzi particolari.
Dove mettere gli elastici dell’apparecchio?
Gli elastici vanno ancorati a dei piccoli ganci che si trovano sugli attacchi dell’apparecchio ortodontico, noti anche come brackets, che sono posizionati strategicamente sui denti che dovranno essere coinvolti nella trazione. Tuttavia, non vanno applicati in tutti i brackets, ma solo in quelli indicasti dallo specialista per renderli efficienti allo scopo: in base all’obiettivo infatti, sono disponibili elastici verticali, incrociati, frontali ecc. La posizione dunque varia in base alle esigenze specifiche, ed è importante ricordarsi, come già accennato in precedenza, di cambiarli spesso per garantire la loro forza di trazione.